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Antonio Marasco

 

 
100 anni PCI in Terra di Lavoro 1921-2021: Antonio Marasco
 

Antonio Marasco
Fu il fondatore nel 1919 della Camera del Lavoro di Piedimonte Matese insieme agli operai elettrici della centrale, ove lavorò fino al pensionamento. Tale sede diede impulso alla sezione massimalista del Partito Socialista Italiano, la quale aderirà con la forza dei suoi 200 iscritti al Partito Comunista d’Italia, dopo la scissione di Livorno. Negli anni del Fascismo Marasco fu presidente del Comitato di Liberazione Nazionale di Piedimonte, mentre si organizzava il Movimento Operaio di Terra di

100 anni PCI in Terra di Lavoro 1921-2021: foto di Antonio Marasco

Lavoro con segretario provinciale Corrado Graziadei, delegato alla conferenza di Capanna Mara presso Como nel 1924, anno in cui Graziadei avrà il compito di accompagnare Antonio Gramsci e di ospitarlo nella sua abitazione di Sparanise.
Nel 1956 la sinistra a Piedimonte Matese ottenne un 39,2% di consensi, riuscendo a competere quasi alla pari con la Democrazia Cristiana che raggiunse il 42,6%, mentre le Destre il 18,2%. Tale successo fu dovuto preminentemente ad Antonio Marasco, alla sua credibilità e alla sua coerenza nel guidare il Partito Comunista Italiano nel territorio di Piedimonte, uomo a cui anche gli avversari riconoscevano le sue idealità rapportandosi con lui con gran rispetto e stima. A conferma di ciò, quando morì poco tempo dopo le elezioni, il 15 luglio 1956, all’età di 62 anni, anche la Chiesa locale non fece alcuna opposizione ai funerali religiosi di Antonio Marasco, data la volontà dei familiari di “portarlo in Chiesa”. Allora vi fu l’accordo per un funerale misto, un funerale organizzato dal Partito e uno dalla Chiesa per ricordare l’uomo che aveva inalberato la bandiera rossa sul Monte Cila il primo maggio 1943, avvenimento che lo stesso Capobianco definisce “clamoroso”.

 
100 anni PCI in Terra di Lavoro 1921-2021: volantino a cura della sezione di Piedimonte Matese