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Nicola Palmiero

 

 
100 anni PCI in Terra di Lavoro 1921-2021: Nicola Palmiero
 

Nicola Palmero
Sezione PCI di Lusciano
Nato a Lusciano, ed ivi domiciliato, Nicola Palmiero è stato segretario della Sezione PCI dal 1978 al 1982, venne eletto alla fine del congresso all’unanimità. In quel periodo vi furono le elezioni provinciali con un grande successo della lista del PCI che vede eletto consigliere Alfonso Vitalba, anche con un forte aumento del numero degli iscritti he arrivano ad un totale di 440.
Le principali iniziative furono: la formazione della “Lega dei disoccupati”, con obiettivo l’avviamento al lavoro ai sensi della legge N,285/1977 - vi fu un ottimo risultato con l’assunzione di oltre 50 giovani sistemati a qualunque livello: regionale, provinciale e comunale, di cui 27 furono impiegati nel comune di Lusciano.
Da segnalare la pubblicazione di un giornalino mensile in folio dal titolo “L’incontro”, che ebbe vita breve, i cui redattori erano esponenti della FGCI. Infatti la Federazione locale era la più folta a livello provinciale per numero di iscritti. Era collocata in una delle stanze della Sezione PCI.
Lo stesso Palmiero ne fu segretario dal 1975 al 1977. In seguito divenne fondatore diligente ed appassionato della locale biblioteca civica. Venne rieletto e rimase in carica come segretario della Sezione fino al 1987.

Sovversivismo o bisogno di liberazione?
Antonio Graniero (mediatore) manteneva viva nella zona aversana la fiamma della sovversione. In località “Gesù e Maria” (una fattoria tra Lusciano e Giugliano) organizzava riunioni clandestine a cui partecipavano adepti dell’agro aversano ed oltre (provenienti anche da S. Maria CV). La bandiera socialista veniva sotterrata in un contenitore di ferro. Partecipava alle riunioni anche un tale Nicola Gargione (contadino) e Raffaele Belluomo (grande invalido di guerra). Il più giovane del gruppo era Michele Esposito che insieme al grande invalido ne rappresentava la mente. Dalla loro attività scaturì a Lusciano nel 1944 il sorgere dei partiti postfascisti: DC, Partito d’Azione, PCI, PSI e Partito Monarchico”
**Tratto dal Gazzettino Aversano del 18-03-1984


Nota. In uno degli anniversari della morte di Graniero (di cui non ricordiamo l’anno) il sig. Palmiero Nicola legge una pergamena-ricordo in memoria di Antonio G. Graniero, fondatore della locale sezione del PCI, come riconoscimento di quanto aveva fatto per il paese. A nome dei familiari presenti ringrazia il nipote dello scomparso Antonio Graniero. Alla fine della manifestazione nella sede viene scoperto un quadro a lui dedicato. Era presente il componente della segreteria provinciale PCI Antonio Orabona, insieme a tanti altri esponenti del partito. “Un partito che viene da lontano e guarda lontano” – Palmiro Togliatti

Il Partito comunista in Lusciano dal 1945
Poche cifre o notizie raccolte per una meditata riflessione. C.I.P.
Congresso di Sezione 27-01.1979 – Relazione di Nicola Palmiero
Già nel 1944 un gruppo di compagni lavorava all’idea della nascita di una sezione del PCI in Lusciano. Essa venne fondata nel 1945 ed il compagno Giuseppe Graniero ne venne eletto segretario.
Contemporaneamente vive la Lega Agricola, una punta di avanguardia della Federterra di Caserta, che svolge un ruolo importante nella lotta per l’occupazione delle terre.
Sul versante amministrativo a seguito della ricostituzione dei comuni e relative votazioni amministrative il 24 novembre 1946 per la loro organizzazione e funzionalità, viene eletto sindaco l’avv. Carpentiero Liborionella seduta di insediamento dell’8-12-1846.
Nelle successive elezioni amministrative avutesi nel 1952, la lista n 1 contrassegnata dal simbolo “La tromba” riporta la maggioranza relativa dei voti ed il consiglio comunale nella seduta del 21-06-1952 elegge sindaco il comp. Antonio Graniero il quale ricopre la carica fino agli inizi del 1965, quando si assiste al distacco PCI-PSI ed alla formazione di un nuovo centrosinistra che si concretizza nella seduta del civico consesso comunale del 4-03-1965 con la rielezione dell’avv. Carpentiero a primo cittadino.
Questa formazione di centro sinistra che riunisce i voti della DC e del PSI vive per oltre 8 anni e si rinnova con l’elezione a sindaco del dott. Fattore Federico della lista Democrazia Cristiana. L’inadeguatezza della formula che presentava i suoi limiti anche a livello nazionale porta ad una rottura tra le due forze politiche (DC–PSI) ed alla costituzione di una nuova maggioranza di sinistra al comune con l’elezione al sindaco del comp. Berardino Martino il 4-12-1073.
La breve vita di questa unificazione delle forze di sinistra e le consolidate posizioni acquisite durante la esperienza del centro-sinistra dei partiti attivi in Lusciano non portarono ad una formazione amministrativa dopo le elezioni del 1975 per cui il comune venne retto da un commissario.
Il superamento di questa dura prova è stato difficile ed ha preso corpo nella formazione di una giunta di sinistra con la presenza del PCI–PSI e PSDI, dopo le elezioni del mese di aprile del 1977, presieduta dal comp. Martino ed il lavoro di normalizzazione sono stati avviati anche grazie a duri sacrifici. Nel periodo he va dal 1952 al 1964 a Lusciano fu dato l’appellativo di “cittadella rossa della provincia di Caserta”. Dal 1946 al 1960 si è votato con il sistema maggioritario per cui si era sempre in presenza di due liste, ad eccezione del 1962 con 3 liste in campo. Dal 1964 è stato adottato il sistema proporzionale.

Alcuni dati relativi al 1978
Popolazione residente 10.906: M 5.428 - D 5.478
Popolazione votante 5.856: M 2.853 - D 3.003
Iscritti alla lega Braccianti: 752
Iscritti alla lega coltivatori diretti: 550 capoazienda circa
Sezione PCI Lusciano
Iscritti 300: Uomini 240 - Donne 60
Braccianti 62 - Operai 64
Pensionati 94 - Casalinghe 30
Impiegati 24 - Commerciati, artigiani e studenti 16